Elezioni Comunali

26 maggio 2019 : per la prima volta un sindaco di sinistra vince con "solo" il 39%! Viene eletto Fabrizio Piccioni dopo un braccio di ferro con la Lista Cecchetto, uomo di spettacolo prestato alla politica. Sarebbe stata la prima occasione per interrompere un dominio ininterrotto! Ma lo stesso Claudio Cecchetto, Veronica Pontsi appoggiata dalla Lega, ed il centrodestra diviso, hanno spianato la strada al neo sindaco. Con un accordo avrebbero sicuramente vinto.

 

 25 maggio 2014 : Il Partito Democratico, nonostante le forti polemiche interne, riconferma nettamente il sindaco Giannini Stefano. Per l'opposizione il Movimento 5 stelle conquista 4 consiglieri grazie alle ulteriori divisioni del centrodestra. La lista Forza Italia-Fratelli d'Italia conquista un solo consigliere, il candidato sindaco Antonio Mignani. Non si può dire che il comune di Misano sia governato nel migliore dei modi, ma finchè i cittadini si esprimono per questa scelta un vero democratico ( non finto per comodo ) deve accettare il voto popolare.

7 giugno 2009: finalmente il centrodestra si presenta unito, assieme alla Lega Nord (come da alleanza nazionale), ed ottiene un grande risultato storico con il 36%. Il centrosinistra non riconferma Magnani ed elegge Giannini Stefano ma, con il 54%, il risultato è molto inferiore alle precedenti elezioni. A fronte di 255 votanti in più il centrosinistra ha avuto solo 24 voti in più, pur con Rifondazione Comunista che la volta scorsa era all'opposizione!  Nel voto per le europee abbiamo vinto 7 sezioni su 11!, ma già nelle provinciali il risultato si è invertito. Questo è segnale del continuo avanzamento del centrodestra, ma la strada per la vittoria è ancora lunga. A livello nazionale il sorpasso è ormai alle porte, ma quando poi si tratta di votare per il Comune tanti nostri elettori ancora si lasciano incantare dalle sirene del centrosinistra 

13 giugno 2004: viene eletto Antonio Magnani. anche dopo altri cinque anni si ripetono purtroppo il rifiuto dei socialisti  ed i contrasti interni al centrodestra. Una lista unita della Casa delle Libertà avrebbe avuto comunque l'effetto da parte del centro-sinistra di ampliare la coalizione a Rifondazione Comunista, lasciando così liberi i 7 posti dell'opposizione. Nella ipotesi peggiore alla CdL sarebbero andati 5 seggi al posto dei 4 oggi assegnati alle due liste ( 3 al Polo per Misano e 1 alla Tua Misano). Ad ogni modo nel complesso la Casa delle Libertà ha aumentato i consensi da 24,52% a 26,83, mentre l'Ulivo cala da 59,41 a 55,94. Già nelle prime sedute consigliari si evidenzierà l'ambiguità di Michele Laganà della Tua Misano che voterà addirittura le linee programmatiche della maggioranza.

13.06.1999: confermato Sandro Tiraferri. Questa tornata elettorale ha proposto agli elettori misanesi parecchie novità. Sull'onda dei successi elettorali del Polo per le Libertà è sorto il "Polo per Misano", ma per contrasti interni è presentata anche una lista denominata "Alleanza per Misano". Inoltre si sono ripresentati i "Socialisti per Misano" che nella nostra città hanno vantato da sempre un ampio consenso. Considerando che il vigente sistema maggioritario per vincere le elezioni impone il minor numero di liste possibile e quindi un aggregamento ampio, noi del Polo proponemmo l'unione di tutte le opposizioni compreso "Rifondazione Comunista" con la quale esisteva una certa intesa su temi locali. Esaminando i risultati, che concedono la vittoria ai "Democratici per Misano" con poco più del 51%, penso che l'ipotesi di una vittoria non era poi così remota, ma l'eccessiva frammentazione ha spianato la strada al centrosinistra. Certamente l'accordo con R.C. non sarebbe stato facile e ben accettato da tutti e quindi comprendo il loro rifiuto, ma ancora oggi non comprendo la scelta dei socialisti che per poco hanno rischiato di non accreditarsi un consigliere. A conti fatti una lista Polo-Socialisti avrebbe ottenuto 1971 voti effettivi (circa 2200 teorici) con l' assegnazione di 4 consiglieri.