L'Orlando furioso

Il poema cavalleresco di Ludovico Ariosto non c'entra, è solo lo spunto per spiegare come sia grande la supponenza dei catto-comunisti, che si credono gli Eletti per grazia divina e gli unici tenutari della verità e della giustizia. Addirittura più dei comunisti stessi! Leoluca Orlando, subito dopo aver capito che avrebbe perso nettamente la sfida a sindaco di Palermo, il 13-14 maggio 2007, ha iniziato ad urlare ai brogli e telefonato a destra e a manca come un cavaliere medioevale un po' schizzato. Come è possibile sostenere una tesi simile quando Diego Cammarata si riconferma sindaco di Palermo con oltre il 54% dei voti personali e con una maggioranza di oltre il 60? In tutta la Sicilia si è avuta la conferma della netta prevalenza della Casa delle Libertà ed una accoglienza entusiastica a Silvio Berlusconi in campagna elettorale. Non sarà che, dopo essere stato ex-sindaco, ex-deputato, ex-europarlamentare, il povero Orlando sia anche ex di se stesso?