"Anche i ricchi piangano", ma con una Finanziaria lacrime e sangue sono ancora i poveri a piangere

L'odio di classe della sinistra italiana nel 2006 portò Rifondazione Comunista ad affiggere manifesti con questa frase assurda e contraddittoria, in preparazione della Finanziaria 2007. Ebbene, a fine anno si possono tirare le somme della cura comunista e ci si accorge che ancora una volta a pagarne le conseguenze sono le classi meno abbienti, proprio quelle che i compagni vorrebbero tutelare, o fanno finta di farlo.

Si stabilì per legge che i ricchi sono quelli che guadagnano 75.000 euro, infatti a questi viene applicata la maggiore aliquota del 43%. Ma se in una famiglia, magari di 5-6 persone o più, entra solo quel reddito (che è lordo si badi bene) come si fa a definirla ricca? E' una vera assurdità ed una colossale ingiustizia! I veri ricchi, che sono neanche l'1% del totale, hanno sì pagato qualcosa in più ma sempre ricchi restano, invece chi deve fare i conti per tirare il mese è costretto ancora di più a tirare...la cinghia. Porto il mio esempio personale, anche se ancora fortunatamente me la cavo, tratto dalla busta paga di fine novembre: imponibile 31.690 euro a fronte di 30.988 del 2006, imposta 8.556 contro 7.760; ovvero con 700 euro circa in più corrisposti ne ho pagati 800 in più di tasse! A fine anno, con l'aumento del bollo auto e altre cose saranno oltre 1.000 euro che dovrò togliere da spese non necessarie, ma c'è sicuramente chi sta peggio! Rammento inoltre che nel 2006, quindi Finanziaria del governo Berlusconi, pagai 1.000 euro in più sul 2005, però a fronte di maggiori emolumenti di 2.300 euro. Nel 2005 pagai le stesse tasse a fronte di 1.150 euro in più di imponibile. E così via.