PD: il vero partito di plastica, ma anche partito dei perdenti

Le opposizioni di centrosinistra hanno sempre definito il partito fondato da Silvio Berlusconi (prima Forza Italia ora Popolo della Libertà) un partito di plastica. Ad onor del vero questa affermazione ha una parte di verità; infatti il Pdl manca ancora di un vero radicamento nel territorio, l’organizzazione locale è spesso incerta e confusa.

Ma è un dato di fatto che il Pd nelle farse elettorali, che loro chiamano primarie, “arriva sempre secondo”. Così scrive Mario Giordano il 24 novembre su Libero: il Pd è l'unico partito al mondo che riesce a perdere anche le elezioni del Pd. Partecipa da solo e perde. A vincere invece è la sinistra: prima in Puglia con Niky Vendola, ora a Milano con Giuliano Pisapia.

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Il mucchio selvaggio

Ci siamo di nuovo con la “grande ammucchiata” che si sta formando per “cacciare” Silvio, con in testa Bersani-Bindi-Di Pietro. Il segretario con la sua solita aria da sapientone non fa altro che sputare sentenze sul presunto nullismo dei governi Berlusconi, ma ho l’impressione che perfino nel Pd siano in pochi a credergli. Se leggesse le analisi dei giornalisti veri,  senza prosciutto sugli occhi e nelle orecchie e che sanno riconoscere i grandi successi dell’esecutivo, l’unica cosa che gli resterebbe da fare è quella di andarsene su un’isola deserta a meditare.

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Contraddizioni "sinistre"

        Non è da tutti difendere strenuamente una posizione e al più tardi l'indomani affermare con ancora più forza l'esatto contrario, loro ci riescono! Provare per credere. Volevo riportare alcuni esempi su questo argomento ma poi strada facendo mi sono accorto, mio malgrado, che l' elenco è lunghissimo

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Ora che la disoccupazione giovanile è al 44% nessuno nel governo Renzi si sogna di dimettersi. Vergogna!

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Cocomeri

Il cocomero è un frutto  buonissimo che piace a tutti, ma c’è chi lo considera perfetto esempio per  definire certi presunti ambientalisti, i cosiddetti Verdi ed i Rossi della  sinistra: cioè verdi fuori e rossi dentro. Addirittura i rossi, ai tempi  dell'Ulivo nel 1996, hanno dovuto festeggiare la striminzita vittoria  sventolando le bandiere verdi dell'Ulivo, che, beffa del destino, tanto  assomigliano a quelle degli odiati leghisti. Ma si sa, per il partito si può  sopportare di tutto!

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Partito Democratico: il vecchio che torna vestito da nuovo

Nel 2007 Democratici di Sinistra e Margherita annunciarono la loro fusione, lanciando quella che poteva essere una vera novità politica. Si presentarono soli alle elezioni, credendo di riscuotere chissà quali consensi. Invece nel 2008 Berlusconi vinse nettamente, il PD non spostò consensi e l'unica novità è risultata la scomparsa dei comunisti dal Parlamento.

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Veltroni e Prodi

Veltroni e Prodi:falsità, contraddizioni e "ma anche",

o nuovo socialfascismo?

Il  peggior governo della storia repubblicana è finalmente imploso e si ridà la  parola agli elettori.

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Il "fattore B" ed il "fattore C"

Dal 1994 la sinistra italiana è stata colpita da una sindrome che la sta rendendo aggressiva ed irragionevole, se non accetterà di curarsi a dovere arriverà all'autodistruzione. I suoi guai si chiamano Berlusconi e Bossi in Italia, Bush e Blair sulla scena internazionale, Buttiglione e Barroso in Europa. Anche al suo interno ha un elemento destabilizzante, si chiama Bertinotti. Le parti più moderate, pur di mantenere l'alleanza, compresi tanti cattolici, sottostanno alle pulsioni estremiste ed anticlericali di questa ala intransigente della politica. Ovvero la sinistra dei duri e puri, che va dalla minoranza dei DS ai verdi ai comunisti ai no-global ai disobbedienti ai social forum, e compagnia bella.   

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Bersani è già bollito?

"Il Pd stile Ulivo l'ha già bollito, avanti un'altro".   Così intitolò "il Giornale"

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La dittatura della minoranza

Prodi ebbe modo di muovere la bocca per un'ennesima volta affermando che il governo Berlusconi stava esercitando una dittatura della maggioranza. Ma anche un bambino può capire che se esistono una maggioranza ed una minoranza eletti dal popolo si è ovviamente e palesemente in presenza di una democrazia. Semmai si potrebbe parlare di dittatura della minoranza se quest'ultima vuole a tutti i costi cacciare chi è stato legittimamente eletto, senza tener conto che i governi cadono da soli, per incapacità o inconsistenza, oppure nelle urne.

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La sinistra ha perso la testa !

< ...Questi sono dei poveri malati terminali per overdose di odio, un odio stupido perchè assolutamente ingiustificato...> così esprime un lettore in una lettera; non potevano esserci parole migliori per descrivere la miserevole situazione in cui si è cacciata la sinistra italiana, dopo l'ennesima bruciante sconfitta, scavalcata anche da un Di Pietro qualsiasi!

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Zombi e bamboccioni al governo

Tremonti, 29 luglio 2007: < questo governo è così debole che non riesce nemmeno a cadere >. Ed anche altri dissero  che la forza di questo governo è proprio la sua debolezza.

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Camerati rossi

    Siccome in Italia è accattivante parlare male (giustamente) del fascismo e fa anche comodo elettoralmente, la sinistra definisce immediatamente "camerata" chi si dichiara un po' più di destra. Sfogliando il vocabolario "compagno di giochi, di studi o d'armi". A parte che sarebbe meglio essere camerati che comunisti, ricordando i milioni di morti che i rossi hanno sulla coscienza, ma i camerati che io vedo in giro sono quasi esclusivamente colorati di rosso:

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L'Unione...sovietica alla ricerca del nome perduto

 

L'implosione dei tre partiti storici della politica italiana ha creato una situazione complessa, specialmente nella sinistra che è alla perenne ricerca di un nome per la sua mutevole galassia. Ma l'anima bolscevica non ha abbandonato la sinistra e l'odio per Berlusconi costringe i moderati a sottostare loro, nonostante le divisioni evidenti che cercano di mascherare con un nome appropriato.Il premier Silvio Belusconi ha detto: < Si vede che sentivano tanto la mancanza dell'Unione Sovietica che l' hanno ricostruita in Italia >. Anche Marco Follini a "Che tempo che fa" del compagno Fazio il 12 febbraio 2005 ha affermato: < Si sono chiamati Unione per darsi coraggio >.

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"chi vota comunista fà peccato"

E' questa una frase che lessi su alcuni manifestini affissi in chiesa dal parroco di Misano Monte, una trentina di anni fa. Allora ne sorrisi, ma oggi devo ammettere che il prelato aveva ragione. Se uccidere è peccato, e lo è, fa peccato anche chi appoggia col voto chi si dice orgoglioso dell’ideologia comunista, che ha provocato milioni di morti in passato ed altri ancora oggi. Infatti il comunismo è una ideologia di morte perchè oltre a quanto citato si deve aggiungere l’aborto e la fecondazione assistita (nel mondo con l'aborto si condanna a morte una persona ogni secondo, mentre con l'eugenetica il numero è difficile da quantificare). Con la differenza però che per il nazismo ed il fascismo non si può esprimere, fortunatamente, la preferenza alle urne. Invece per il comunismo si può, purtroppo, tranquillamente votare.          


"Anche i ricchi piangano", ma con una Finanziaria lacrime e sangue sono ancora i poveri a piangere

L'odio di classe della sinistra italiana nel 2006 portò Rifondazione Comunista ad affiggere manifesti con questa frase assurda e contraddittoria, in preparazione della Finanziaria 2007. Ebbene, a fine anno si possono tirare le somme della cura comunista e ci si accorge che ancora una volta a pagarne le conseguenze sono le classi meno abbienti, proprio quelle che i compagni vorrebbero tutelare, o fanno finta di farlo.

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