Il ritorno del guerriero

A Radio 24 Berlusconi illustra i provvedimenti che farà approvare, in caso di vittoria, al primo Cdm. 

 
 

Anche un nuovo piano per il Fisco attraverso un condono: chi ha problemi, vedrà cancellate le penalità e gli rimarranno solo le multe da pagare. Berlusconi non prevede un condono tombale: "Chi ha problemi con il fisco, vedrà cancellate le penalità e gli rimarrannoo solo le multe da pagare". Un'idea semplice che, però, il Cavaliere vuole discutere ancora con il leader del Carroccio Roberto Maroni per trovare un accordo di massima.

 

Il piano è concreto. Tutte le misure sono incentrate sul rilancio economico del Paese dopo che, per tredici mesi, le politiche austere del governo Monti hanno trascinato il Paese nel vertice della recessione. Da qui l'importanza di ridurre subito le tasse abolendo l'Imu e di aiutare le famiglie stanziando 8 miliardi di euro attraverso il quoziente famigliare e riducendo, nel giro di tre anni, l'Irpef. Per ridare coraggio alle imprese, invece, il piano per favorire nuove assunzioni: "Il periodo per questa detassazione e decontribuzione non sarà mai inferiore ai tre anni". Il Cavaliere sta inoltre lavorando a una sorta di condono per contrastare il "rullo compressore" di Equitalia che, nell'ultimo anno, ha avvilito i contribuenti: "Chi è venuto in contatto con Equitalia ha sentito uno Stato nemico, c’è bisogno di una ricucitura, la restituzione dell’Imu è un atto di ravvedimento dello Stato per riniziare un nuovo rapporto".

Il programma del centrodestra è in netta opposizione rispetto a quello presentato da Pier Luigi Bersani e da Mario Monti che, ieri, hanno iniziato a tessere l'alleanza per governare insieme sotto i diktata della cancelliera tedesca Angela Merkel"Hanno confessato apertamente la loro volontà di inciucio", ha commentato Berlusconi accusando il segretario piddì e il Professore di essere "correligionari" e di "seguire entrambi la religione delle tasse". Ai microfoni di Radio 24 Berlusconi ha sostenuto che l’attuale premier "non ha più credibilità" perché "ha cambiato parere in maniera continuativa sulle tasse". Prima Monti diceva che l’Imu non si poteva togliere, poi ha sostenuto che vuole togliere l’Imu e l’Irap. "Monti è la più grande delusione che ho provato dopo quella di Fini - ha concluso Berlusconi - oggi non controfirmerei la sua nomina a senatore a vita".