Spremute d'Ulivo

Cinque anni di governo dell' Ulivo, aggiunti ai precedenti governi di centrosinistra, hanno portato l' Italia ad essere il fanalino di coda della nuova Europa, mentre le altre nazioni crescono e si sviluppano ( la Spagna ne è l' esempio più significativo) noi restiamo al palo

grazie a governi che hanno vivacchiato preoccupandosi soltanto delle poltrone e del potere. In compenso gli italiani di sono ritrovati con le tasse più alte d' Europa e i carburanti più costosi con in cambio maggiore delinquenza, più caos sulle strade ( che mancano ) e più droga. Però gli esponenti dell' Ulivo, grandi maestri di falsità e mistificazioni, si vantano di essere entrati in Europa e di avere preso tanti provvedimenti migliorativi in tutti campi. Andiamo ad esaminarli ed a riepilogare questi anni "favolosi".


 La spinta maggiore per l' ingresso nell' Euro è stata la "tassa per l' Europa" di cui è stato poi restituito il 60% subito compensato dall' addizionale regionale IRPEF secondo il costume dell' Ulivo che con una mano da' e con l' altra prende! Ma pochi rammentano le varie lotterie, Superenalotto e Carramba in prima fila, che sono vere e proprie tasse indirette perché la gente viene tempestata da vincite enormi e quindi quasi obbligata a giocare dalla effimera illusione di diventare miliardari. Dal punto di vista etico e sociale una vera immoralità! Se poi andiamo un po' indietro nel tempo l' ICI, la tassa più vergognosa e antidemocratica che esista, è stata istituita dal centrosinistra! Non ci sono parole!

LAVORO

Chi si riempie la bocca di difesa del lavoro, degli operai e della occupazione ha agito esattamente al contrario, il blocco della scala mobile è anch' esso una creazione del centrosinistra!

Il D.L. 696/94 per la Sicurezza dei Lavoratori e della nomina dei loro Rappresentanti, approvato dal primo Governo Berlusconi, deve ancora trovare la sua piena attuazione!

AMBIENTE

Il governo è prigioniero dei Verdi che fanno finta di difendere l' ambiente e invece difendono strenuamente le loro poltrone. Il primo ministro Amato, forse un po' ingenuamente, lo ha confermato quando in visita in Cina ed estasiato di fronte a grandi svincoli sopraelevati ha esclamato che "I verdi non l' avrebbero permesso"! Infatti in Italia da trenta anni non si costruiscono più grandi opere e l' Ulivo nemmeno ne parla, però ci troviamo in mezzo a lunghissime ed inquinanti code. In Germania si usa benzina senza zolfo che inquina meno e rende di più, in Italia quasi nessuno lo sa.


Ad inaugurare la serie ci pensò subito l' ineffabile primo ministro dimissionario Lamberto Dini di fronte all' incendio che distrusse il teatro La Fenice di Venezia dicendo "...lo ricostruiremo in tempi brevi..." e ovviamente nel 2001 i cantieri sono appena aperti. Proseguì il buon Prodi quando in campagna elettorale affermò che "…non farò mai un governo che dipenda da Rifondazione Comunista…" ma indubbiamente non fu così ed andò avanti a stenti per due anni e tenne duro fino all' ultimo piccolo voto finchè non mancò anche quello. Lo imitò il komunista Cossutta quando disse "…non unirò mai i miei voti con quelli di Cossiga…" e dopo soli due giorni nacque il governo D' Alema, il quale non poteva certo smentire i suoi "compagni" e nel settembre 1999 volle un "chiarimento radicale" e disse "…se non avrò una maggioranza forte me ne vado…" ma la maggioranza forte è ancora un sogno e il chiarimento radicale fu soltanto un rimpasto ed un aggiustamento di poltrone.

Nemmeno di fronte alle tragedie dei terremotati in Umbria hanno avuto pudore: Prodi disse subito che "…ricostruiremo in tempi rapidi…" e D' Alema poi "…non passerete un' altro Natale nei container…", ma dopo cinque anni la maggior parte dei terremotati vive ancora lì e non si sa quanti "natali" passeranno se malauguratamente vince ancora l' Ulivo.

FALSITA'

Continuamente gli ulivisti si fanno vanto dell' entrata nell' Euro, ma il prezzo da pagare è stato altissimo e poi io penso che ci saremmo entrati in ogni modo perché l' Europa non può assolutamente fare a meno dell' Italia, sia dal punto di vista strategico e pratico che turistico e culturale. Un altro vanto è il presunto risanamento dei conti pubblici, ma come è possibile ciò se il debito è passato dai 2 milioni di miliardi del '92 ai 2,5 del 2001 nonostante le centinaia di migliaia di miliardi incassati con le privatizzazioni ? ed il nostro PIL è il più basso d'Europa? Cosa dire poi della disoccupazione che potrebbe calare effettivamente solo con lavoro vero e non coi lavori "socialmente utili" e provvisori.

I loro rappresentanti affermano che il primo Governo Berlusconi ha preso provvedimenti che hanno fatto dell' Italia la Cenerentola d' Europa, ma mi chiedo come questo sia possibile in soli sei mesi, anzi ciò è accaduto proprio con i successivi governi PDS-DS-Ulivo….ecc.


I komunisti Mussi, Cossutta, Veltroni e compagnia bella definiscono spesso Berlusconi come una anomalia italiana, ma la vera anomalia italiana è proprio il Governo dell' Ulivo che ha esercitato la sua funzione senza essere legittimato dalla volontà popolare. Tutti quanti a turno ribadiscono "…non dobbiamo consegnare il paese alle destre…" ed invece hanno tirato a campare con una politica conservatrice e di destra, figlia della peggiore DC. Hanno candidato Rutelli per nascondersi dietro la sua bella faccia, a tutti i costi anche se la legge prevede la sua non eleggibilità perché avrebbe dovuto dimettersi da sindaco di Roma sei mesi prima delle elezioni. Lo stesso bellimbusto che non ha esitato a dire che la legge sull' aborto si può migliorare, per compiacere ai vescovi ben sapendo però che non potrà mai farlo da ex radicale e da servo dei diessini.

I DOPPI VOLTI

Gli ulivisti poi sono maestri del trasformismo e dei travestimenti: ho già detto del loro definirsi progressisti e poi alla prova dei fatti si sono dimostrati conservatori, ma l' ultimo in ordine di tempo ed il più eclatante è l' accordo elettorale in Alto Adige con la SVP, partito di destra da sempre ed alleato con i seguaci di Haider! Che fino a due mesi fa l' Ulivo definiva xenofobo, razzista, fascista, nazista, e chi più ne ha più ne metta! Ora pur di vincere due collegi si sono dimenticati tutto!

Che dire poi dell' ineffabile ministro Enzo Bianco che mette i soldi nelle mutandine delle ballerine. O dell' ennesimo komunista Rizzo che in una trasmissione televisiva si permette di affermare che "…grazie alla flessibilità le imprese hanno aumentato i loro profitti…" , ma lui e il suo partito qualche tempo fa non difendevano i lavoratori? Certo è vero che le imprese hanno aumentato i profitti, però le grandi imprese e poi a discapito della occupazione e del servizio ai cittadini!

Quando parlano coi rappresentanti della Casa delle Libertà dicono che Berlusconi è il loro ( o nostro ) padrone mentre invece se devono parlare proprio di lui dicono che è prigioniero di Bossi, come dire "ad ogni occasione la definizione più conveniente", e che quindi non potrà governare. Beati loro che si illudono per così poco!


L' Ulivo ha condotto una campagna elettorale impostata sulle diffamazioni e sulle menzogne, senza un vero programma elettorale ma con una strategia congegnata da un apparato ben collaudato. Dapprima ne hanno dette di tutti i colori sul capo dell' opposizione grazie all' aiuto della TV di regime, poi hanno spostato il tiro sui suoi alleati, poi hanno chiesto l' aiuto dei "compagni" stranieri e della stampa collegata ed infine hanno tirato fuori un programma elettorale che altro non è che la brutta copia di quello della Casa delle Libertà ( che è sempre quello fin dal 1994 ) facendolo passare per una proposta di grandi cambiamenti. Ma in questi anni Rutelli & co dove erano? Il 7 maggio il bel "piacione" nella trasmissione Porta a Porta ha affermato che non ricorrerà all' aiuto dei voti di Rifondazione Comunista, ma questa cosa ha tutto l' aspetto di un film già visto e rivisto nel 1996, nel 1998 e nel 1999.

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Tutto questo fa emergere e rende evidente quanto sia la disperazione di un centrosinistra che si vede scappare via il potere e cerca di mantenerlo in tutte le maniere cercando la rissa invece del confronto leale da sottoporre al giudizio dei cittadini e del popolo. Fortunatamente il centrodestra ha mantenuto una buona dose di sangue freddo e responsabilità per non cadere nella trappola della arroganza. L' Ulivo ha tentato di barare al gioco e , con espressioni dialettali romagnole che rendono bene l' immagine, prima " i 'a bot a moc" ( hanno ammucchiato le carte ) e poi " i l 'a bota in cagnera " ( hanno provocato la cagnara ) .