Notizie - Governo del cambiamento

 

 

Governo del cambiamento attaccato da tutti: contro la democrazia e la verità delle cose.

 

Dal Partito Democratico a Forza Italia, tutte le tv e quasi tutti i giornali: all’unisono sostengono che l’aumento dello spread è colpa delle scelte di questo governo ed abbiamo perso 6 miliardi, ma non è così. Anche la Chiesa, dal Papa ai preti, fa la sua parte su immigrazione e accoglienza. La Ue poi ha tentato inutilmente di bloccare i provvedimenti sui quali Lega e M5s hanno avuto mandato democratico degli elettori. A loro i sondaggi assegnano un consenso record del 60%! Nonostante tutto e tutti.

 

 In un Paese davvero democratico (ma l’Italia non lo è) la maggioranza uscita dalle elezioni governa senza grossi impedimenti o perlomeno viene giudicata soltanto dopo la messa in atto delle promesse elettorali. In Italia non è così quando c’è un governo diverso dal centrosinistra, dal 1992. Lo capisce anche un bambino che la manovra economica ha effetto soltanto l’anno dopo, invece in Italia si sta tentando di addossare ad una ancora da approvare la sfiducia dei mercati con conseguente ascesa dello spread e perdita di 6 miliardi. Assurdo! Fuori da ogni logica economica, finanziaria, sociale, civile e democratica!

   

Sì lo spread, un semplice indicatore economico che incomprensibilmente si è impennato a maggio, con il governo non ancora in carica, così come successe nel 2011. Viene fatto passare come un totem intoccabile o un dogma indiscutibile, ma ne “il Sole 24 ore” viene spiegato come non possa essere un indizio certo sull’andamento di una economia.

Poi dai grafici dei vari anni si evidenzia come anche coi governi del Pd si è mantenuto su quote piuttosto alte e col governo Monti è restato sugli altissimi livelli di Berlusconi.

             

Solo fino al 2008, quando iniziò la crisi, lo spread segnava cifre basse ed in linea con quelle degli altri Paesi europei. Va da sé quindi che il suo innalzamento non va ascritto ad alcun governo (tantomeno a quello attuale) ma a logiche di mercato e di finanza, che ai più restano indecifrabili. Nemmeno è sostenibile che il suo innalzamento comporta l’innalzamento dei tassi sui mutui, come descritto nella tabella della Banca d’Italia e come ho potuto constatare personalmente con un finanziamento (il cui tasso addirittura è calato).

 

Eppure oppositori e detrattori sono compatti nella delegittimazione del governo Conte, compreso Berlusconi e Forza Italia che furono vittime di questo giochetto a loro volta. Tanto più incomprensibile questo atteggiamento perché Lega e Forza Italia governano (e bene) in varie regioni. Anche io avrei preferito, da politico di centrodestra, un governo diverso ma era ed è l’unico possibile, l’alternativa è solo nuove elezioni. Per questo Berlusconi e F.I. dovrebbero fare un’opposizione più soft ed attendere gli eventi, invece si sono allineati sullo stesso piano di un Pd scollato dalla realtà e pieno solo di sé stesso. Sono davvero deluso da Berlusconi e Forza Italia, che al governo criticavano l’Europa che opprime i popoli e furono vittime dello spread. Ora sono schierati con la Ue e usano anch’essi l’arma spread. Probabilmente FI e PD pensano che in questo modo possano recuperare i consensi persi, ma sono di fronte ad un bivio: se il governo fallisce torneranno in auge, ma se le innovazioni proposte funzioneranno allora spariranno dalla scena politica. E’ questo che vogliono? Facciano pure, io non ci sto e con me la grande maggioranza degli italiani.

Le ricette dell’Europa, che ha sostenuto Monti ed il PD, ci hanno consegnato un’Italia più debole:

 debito pubblico in costante aumento, addirittura fin dal 1980;

  disoccupazione elevata, sopra la media europea mentre con Berlusconi era sempre sotto;

     tasse alte e pressione fiscale elevata,

       Pil che non cresce, anzi amplia il divario storico con l'Ue.

 

 

Occorreva un cambiamento, uno choc, e chi ha vinto le elezioni ci sta provando. Lasciamoli lavorare!