Notizie - Elezioni regionali

 

Elezioni regionali: vince l'astensionismo, perde tutta l'Italia, ed anche Renzi ed il Pd, che però cantano vittoria

 

In termini assoluti tutti i partiti perdono voti in riferimento alle precedenti votazioni, quindi il "abbiamo vinto 2 a 0" del presidente del consiglio autoeletto suona come una grossa presa in giro. Anche perchè la disoccupazione al 13,2% raggiunge il record storico, così come la pressione fiscale, ed assistiamo alla recessione del Prodotto Interno Lordo. Nonostante tutto però Renzi mantiene un grande consenso, in termini relativi, pertanto se agli italiani piace così in democrazia occorre accettarlo, anche se ci stiamo rimettendo tutti.

  

 Analizziamo i riisultati in riferimento al 2010:

la coalizione di centrosinistra passa dal 51,92% al 49,7 ed il Partito Democratico perde 322404 voti, ma Sinistra Ecologia e Libertà aumenta da 37698 voti a 38845. 

La coalizione di centrodestra dal 38,31% passa al 29,9 e Forza Italia perde circa 360000 voti, non quantificabile esattamente perchè nel 2010 era in lizza come Popolo della Libertà assieme a Fratelli d'Italia e NuovoCentroDestra. La Lega Nord però perde "soltanto" 55162 voti.

Il Movimento 5 stelle aumenta da 126619 a 159456 voti, però in riferimento alle politiche 2013 perde tantissimi voti come tutti gli altri. Anche la spinta rivoluzionaria di Grillo si è notevolmente affievolita.    

Ma il vero paragone va fatto con le elezioni immediatamente precedenti e non con quelle di cinque anni prima perchè nel frattempo sono accadute tante cose:

si evince quindi che chi può esultare è solamente la Lega Nord di Salvini, che ha raccolto i delusi di Forza Italia e M5s, perchè è l’unico partito che ha aumentato i voti rispetto alle europee di maggio.

Da parte di Forza Italia non penso che la causa principale dell'arretramento siano gli errori di gestione, che pure ci sono, o la presenza di mediocri (come scrive Roberto Matatia), ma la confusione che si è creata in tanti simpatizzanti per l'atteggiamento politico poco comprensibile assunto da Berlusconi e dalla dirigenza. Solo i fedelissimi hanno mantenuto il consenso, come il sottoscritto, anche se la voglia di votare altri era forte. Non si può continuare ad andare dietro a Renzi e Napolitano su una legge elettorale che, oltre che essere sbagliata, non risolverà nessuno dei problemi  quotidiani di ognuno di noi. Anche le poche riforme fatte sono sbagliate e per niente incisive.

 Nessuno può contestare che le elezioni regionali sono state stravinte dall'astensionismo, nonostante Renzi ed alcuni esponenti del Pd si sono subito affannati a cantare vittoria. La situazione è' molto preoccupante non solo per la disaffezione degli  elettori, che in Emilia-Romagna è un fatto davvero eclatante, ma anche (accidenti mi sto veltronizzando) per la farsa di festeggiamenti assolutamente fuori luogo. Infatti chi ha disertato principalmente le urne è la "base rossa anti-Renzi", anche se il primo ministro fa finta di non accorgersene.

Spesso sento dire "non so chi votare tanto sono tutti uguali" e questo è un atteggiamento davvero dannoso perchè innanzitutto occorre informarsi meglio per poter scegliere, poi recarsi alle urne. Capisco la disillusione di tanti elettori, ma il non voto è una reazione sbagliata e lasciare agli altri, anche se pochi, la possibilità di scegliere anche per se stessi è un fatto alquanto deleterio. Se poi aggiungiamo lo sberleffo di chi afferma "abbiamo vinto 2 a 0" pur avendo perso un mare di voti, il quadro è drammaticamente completo.      

Il centrodestra, a cominciare dai filo-governativi di Alfano, deve riappropriarsi delle proprie peculiarità o saranno guai per tutti. All'Italia servono scelte forti, anzi fortissime, altrimenti non usciamo più dal pantano. Piuttosto che proseguire in una situazione stagnante e fuori dalle normali regole democratiche è meglio andare a votare con il "consultellum", poi si vedrà.