Notizie - Silvio assolto ma il danno è già consumato da tempo

 Per l'ennesima volta Silvio Berlusconi è stato assolto da una delle tante accuse infamanti, su oltre trenta processi è stato condannato una sola volta e con sentenza palesemente ingiusta. Sono cifre incredibili di una abnorme persecuzione giudiziaria che solo gli avversari politici non vogliono vedere, fino a giungere all'odio e perfino al desiderio di morte. Non tutti per fortuna e voglio porgere un grosso plauso a Michele Emiliano, segretario del Partito Democratico pugliese ed ex magistrato.

 

Queste le sue parole: "voglio porgere le mie congratulazioni a Berlusconi per l'assoluzione, mi pesa un po' perchè è un mio avversario politico...però quando una procura come quella di Milano deve ammettere di avere sbagliato, questa cosa deve indurre tutti, in particolare gli avversari politici, a prenderne atto. Che è comunque una cosa grave, perchè un uomo politico che viene coinvolto in un'indagine di quelle proporzioni  ne ha subito un danno notevolissimo di immagine...Una procura che riceve una assoluzione del genere deve ammettere la sconfitta e scusarsi perchè un Pubblico Ministero non è obbligato a rinviare a giudizio una persona, se lo fa deve sapere di avere un apparato probatorio certo..."  Siccome le sentenze devono per forza essere rispettate ma, secondo me, possono benissimo essere criticate perchè nessuno è infallibile, non potrei  aggiungere altro per commentare questa sentenza. Che, assieme alle altre, dimostra comunque che la maggior parte dei giudici svolge la propria funzione con serietà e rispetto delle leggi. Pur in una situazione giudiziaria complessa e lenta fino all'esasperazione, nella quale magistrati politicizzati fanno la parte del leone. A questi magistrati probabilmente non interessava la sentenza in sè, ma principalmente lo "sputtanamento" (tanto per richiamare il tema del procedimento giudiziario) del primo ministro che in quel momento aveva tanto consenso e la volontà di cambiare davvero l'Italia. Purtroppo hanno centrato in pieno il loro obiettivo, spalleggiati da avversari politici senza scrupolo e da chi cerca solo le poltrone, con grave danno per tutti gli italiani, che comunque in maggior parte se lo stanno meritando. Finchè i cittadini votano i disfattisti capeggiati da Grillo ed i finti riformatori accucciati dietro Renzi, il futuro dell'Italia può essere soltanto nero. Lo dimostrano gli ultimi dati economici, che ci mettono all'ultimo posto nei Paesi del G20, alla faccia delle dichiarazioni soddisfacenti di ministri e premier. Un'ultima considerazione: è significativo come per questo processo, che non avrebbe mai dovuto iniziare, si sia giunti a sentenza definitiva in soli quattro anni, quando generalmente per qualsiasi altro non si sarebbe nemmeno al primo grado di giudizio. Così come la condanna che è giunta in tempi piuttosto rapidi. Questo dice tutto su come la giustizia in Italia funziona e procede spedita solo quando c'è di mezzo Silvio Berlusconi.