Notizie - Immigrati: rifugiati o conquistatori?

 

   

Comunque la si rigiri questa domanda ha una sola risposta: invasione. Pacifica nella migliore delle ipotesi, cioè la prima, perché si tratterebbe di dare asilo a milioni di persone destabilizzando così un intero continente, che già soffre di conto suo. Violenta se il fine vero di questi “disperati”, guidati dai potentati islamici, sia la conquista dell’Europa, come molti temono. Ipotesi terribile, ma piuttosto fondata, che si fa forza su una malintesa carità cristiana del Papa e della Chiesa, ai quali si accoda una sinistra buonista e irresponsabilmente ideologizzata. 

Da innamorato della Parola di Gesù Cristo e fervente cattolico mi dispiace vivamente scrivere questo, ma devo gioco forza scontrarmi con una realtà sempre più pressante e sempre più condizionata da una errata interpretazione dei Vangeli. Ho pieno rispetto del Vicario di Cristo in Terra, ma ciò non mi impedisce di pensare che Papa Francesco, probabilmente spinto dalla sua esuberante sete di carità e amore, stia portando alle estreme conseguenze il tema dell’accoglienza. E’ vero che Gesù disse “vi do un nuovo Comandamento, il più grande di tutti: ama il prossimo tuo come te stesso” ma chi c’è di più prossimo se non i propri famigliari i propri vicini, i propri concittadini? Per dare pieno adempimento all’insegnamento del Cristo non si può amare per primi i lontani e trascurare i vicini in difficoltà, pur se in un mondo globalizzato. Inoltre, considerando che i richiedenti asilo e chi è in cerca di una nuova e migliore opportunità non sono qualche decina o centinaia di migliaia, ma decine o centinaia di milioni, è materialmente e umanamente impossibile dare soccorso a tutti. Se ne può accogliere solo una minima parte, aggiungendo così discriminazione a discriminazione, e questo non è un atteggiamento cristiano, che invece tende al bene di tutti e non di una piccola parte. Accogliendo tutti quelli che vorrebbero venire, per un motivo o per un altro, si giungerebbe all’assurdità di spopolare un continente per ammassare tutti in un altro, con tutte le conseguenze negative che ne deriverebbero. Nemmeno questo è un atteggiamento da vero cristiano.

Poi c’è l’atteggiamento buonista della sinistra (di cui non riesco a decifrarne lo scopo, se convenienza elettorale o eccesso di ideologia) i cui rappresentanti sono subito pronti a dare del razzista a chi si oppone all’immigrazione. Invece favorire l’immigrazione in modo eccessivo ed incontrollato è un razzismo al contrario che mette in grave difficoltà gli abitanti degli Stati di accoglienza.