Notizie - A chi conviene distruggere la Famiglia?

 

 

 

A chi conviene distruggere la Famiglia?

Sabato 31 gennaio si è svolto un imponente Family Day, preceduto di sette giorni da quello che è stato definito il Family Gay, per tentare di arginare la scellerata legge Cirinnà, giunta purtroppo alla discussione in Parlamento. Incredibilmente perfino la Chiesa, nelle sue varie espressioni, da Papa Francesco agli alti prelati e perfino gli scout, ha fatto mancare il suo appoggio ad una battaglia fondamentale per i cristiani e per tutti gli uomini e le donne di buona volontà.  

 

 Renato Farina in un editoriale spiega come la maggior parte dei giornali e delle tv sia schierata a favore delle unioni civili, non so se per convinzione o per non essere tacciati di omofobia (espressione tanto di moda oggi e quasi ferocemente usata dalle donne, siano esse conduttrici o politiche). Allo stesso modo nel mondo degli artisti fa tanto chic esprimersi a favore di omosessuali e lesbiche. Per non parlare poi dei tanti politici che si dichiarano cattolici e poi se ne fregano dei fondamenti del cristianesimo, cioè i princìpi non negoziabili tanto cari all’amatissimo Benedetto XVI. Però perfino nella Chiesa, dagli alti prelati ai semplici parroci e gli scout, sono in tanti che non si oppongono come dovrebbero a questa deriva sociale e religiosa. Per cui ha molte ragioni da vendere don Ugo Carandino quando parla di “sbandamento dottrinale dell’alto clero”, che temo possa dare forza alle derive estremiste dell’islamismo.  Così la lodevolissima iniziativa del Family Day è stata lasciata tutta in mano alle famiglie, quelle vere, e forse è anche un bene perché la Famiglia va al di là del senso religioso: è il pilastro insostituibile su cui si fonda una società civile giusta e sana. Per fortuna comunque che i sondaggi indicano che “esiste una distanza enorme tra la cultura delle elites e quella della gente comune” ed io sarò sempre dalla parte di quest’ultimi. Se populismo vuol dire essere vicini al sentire popolare, ebbene sono orgoglioso di essere populista. Ciò significa semplicemente constatare che il mondo si è sempre retto, dalla notte dei tempi, sulla famiglia e sul matrimonio (come scrive Farina). Allo stesso tempo l’omosessualità è sempre esistita e sempre lo sarà, anche rafforzando il ruolo delle famiglie. Chi fa questa scelta di vita sa sin dall’inizio che non potrà procreare, molti ne sono consapevoli ma tanti no. Non si può prescindere dal volere della Natura: la Famiglia può esistere solo grazie all’unione di un uomo e di una donna, tutto il resto sono legami legittimi ma assolutamente diversi. Così come recita l’art.29 della “Costituzione più bella del mondo”, osannata da Sinistra, Partito Democratico, Movimento 5 stelle, solo per le cose che a loro fanno comodo. Se fosse per me questo sciagurato disegno di legge lo boccerei per intero, tante tutele esistono già nel nostro ordinamento civile. Perlomeno deve essere stralciata la stepchild adoption, che non farebbe altro che incentivare l’aberrante pratica dell’utero in affitto, purtroppo già utilizzata da coppie omo che ovviamente possono avere figli solo in questo modo. Tutto sta nella disponibilità del Nuovo Centrodestra, che potrebbe mettere Renzi con le spalle al muro: o stralcio o facciamo saltare il governo. La posta in palio vale bene la poltrona, se si pone al primo posto il bene comune e la propria dignità politica e personale.