Notizie - Quesito referendario ingannevole

  Quesito referendario ingannevole

I quesiti della scheda elettorale, accattivanti ad una lettura veloce, ad una analisi più attenta sono smontabili punto per punto 

1) disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario: il bicameralismo rimane, invece che paritario sarà confuso. Il Senato mantiene competenze importanti su tante legiferazioni, oltre che comunque doppione della Camera sarà anche doppione della Conferenza delle Regioni. Quindi invece che semplificare questa riforma aumenta la confusione. La modalità per la nomina (non elezione) dei senatori è ancora tutta da decidere, probabilmente occorrerà una ulteriore riforma costituzionale perchè le regioni autonome non possono nominare senatori.  2) La riduzione del numero dei parlamentari: si poteva ridurre molto di più, 450 parlamentari. Renzi stesso ha evidenziato come il parlamento americano sia composto da 450 membri e allora perché ne lascia comunque ancora 730?  3) il contenimento dei costi: 500 milioni a detta del duo Renzi-Boschi. Una cifra non vera ma se anche fosse è comunque irrilevante per lo Stato, cioè lo 0,07 % del bilancio. 4) Funzionamento delle istituzioni: in questi due anni le leggi che hanno fatto comodo al premier Renzi e alla ministra Boschi sono passate velocemente. Come precedentemente la riforma Fornero. 5) Soppressione del Cnel: si poteva fare con legge ordinaria. 6) Revisione del titolo V: manca l’eliminazione delle regioni autonome, per dare a tutte le stesse opportunità. In conclusione quindi occorre votare NO con forza per quello che non c’è scritto in questa riforma, a cui si deve aggiungere l’elezione diretta del premier ed il vincolo di mandato. Due condizioni fondamentali per la democrazia. Per cui con l'abolizione del bicameralismo perfetto e l'elezione diretta del premier si arriverebbe ad una velocizzazione degli iter legislativi, quindi occorre una riduzione a 4 anni della legislatura per un migliore ricambio democratico. Come è già in tutto il mondo.   

Inoltre n questa campagna elettorale il fronte del sì, spalleggiato dai poteri forti, sta raccontando un sacco di balle. La balla che è più raccontata è che se vincerà il NO dopo 30 anni di immobilismo ne passeranno altrettanti per cambiare. Falsità assoluta perché negli ultimi 15 anni questa è la terza riforma costituzionale messa in campo, quindi se c’è volontà in pochi anni se ne può fare un’altra migliore e condivisa. Proprio se vince il sì invece resterà questa schifezza per decenni. Un’ulteriore balla è quella raccontata dal premier Renzi che il NO porterà un governo tecnico, ma il suo è già un governo tecnico non scelto dagli elettori! Potrei andare avanti ma quello che più mi fa più inc… è la volontà di mandare i sindaci a fare i senatori, con tutto quello che hanno da fare (se vogliono) nella loro città! Per un sindaco serio non bastano 24 ore per seguire le varie problematiche. Questa cosa mi fa veramente imbestialire, per fortuna però che qualche sindaco ha già detto che non ci andrà.