Notizie

Elezioni regionali: in Emilia-Romagna la vittoria di Pirro del PD e la disfatta del Movimento 5 stelle.

 La "terra rossa" per eccellenza non è più rossa, il blu/verde è il colore predominante ma governa ancora il Centrosinistra (così come nell'Italia). Il presidente uscente Bonaccini si riconferma grazie alle sardine (da lui stesso ringraziate) ed al ritorno a casa di tanti ex elettori pentastellati. La Lega ed il Centrodestra trionfano nei piccoli comuni e nelle periferie. Il  Pd ed il Centrosinistra invece nelle città, confermandosi così il partito delle elite.

La Calabria invece torna nettamente al Centrodestra ed il M5stelle non elegge neanche un consigliere dopo avere avuto anche il 40%! 

 

 

 
Il Pd si sta entusiasmando per una vittoria di Pirro ma ha soltanto riconfermato una terra rossa dopo 9 batoste, sarebbe come se dopo aver subito 9 goal una squadra ne festeggiasse uno solo. Soltanto 10 anni fa era impensabile contendersi la nostra regione e per salvarsi si sono inventati le sardine. Ma avevano già perso prima, quando avevano fatto un governo contro la Democrazia e contro la gente. Andate a vedere dove il Pd ha consenso. I piccoli paesi, quelli dove la gente è più vera e genuina, li ha persi tutti a Rimini e quasi tutti nel resto. Li ha salvati lo snob delle sardine a Bologna, ora possono tirare un sospiro di sollievo e tirare avanti un governo di zombie. Voglio vederli a Roma sottomessi ad un partito quasi scomparso. Ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate se, purtroppo, non ci sarebbe da piangere per la morte della Democrazia. Fino a maggio ci arriveranno, poi dipenderà dai risultati delle 6 regioni in ballo. Che rischiano però di perderle tutte.
 
 

 

 

  

Nelle cartine comparate (province e comuni) si vede come nel 2014 l'Emilia-Romagna era praticamente monocolore rosso, nel 2018 arriva prepotente il giallo del movimento 5 stelle ma subito scompare per lasciare posto al verde della Lega che traina il centrodestra.