Il vero racconto politico - Gli anni novanta

Dopo la interminabile sequenza dei governi Andreotti si insedia nel 1992 il governo Amato e nel 1993 il governo Ciampi in una fase di profondi mutamenti politici che vedono la forte crescita della Lega di Bossi come movimento di rinnovamento del sistema sociale e politico. Però alle elezioni del 1994 si profila una schiacciante vittoria dei Progressisti se non scendesse in campo l' imprenditore Berlusconi con la sua nuova Forza Italia che, alleandosi con Fini, Casini e lo stesso Bossi, giunge ad una inaspettata vittoria. Con il Polo per la Libertà ci sono tutti i presupposti per costituire la Seconda Repubblica ed infatti viene istituito per la prima volta il Ministero della Famiglia, si parla di federalismo, con il libro bianco del ministro Tremonti si punta alla riduzione delle tasse iniziando dalla quantità per poi passare alle aliquote, si prepara la lotta alla disoccupazione con l' aiuto alle piccole e medie imprese dove è più facile creare posti di lavoro. Fra i provvedimenti presi c'è un decreto che proibisce l' utilizzo delle farine animali negli allevamenti e il D.L. 626/94 sulla Sicurezza del Lavoro . Ma l' illusione dura poco perché l' inesperienza, l' affrettata alleanza ed il doppio gioco del ministro Dini portano alle dimissioni del Governo Berlusconi il 22 dicembre. Viene incaricato il sopracitato Lamberto Dini per formare un governo "tecnico" per varare la riforma delle pensioni e per prepararsi a nuove elezioni. Ma un tale esecutivo secondo le più civili regole democratiche dovrebbe avere l' appoggio di quasi tutto il Parlamento mentre il voto della sola maggioranza lo renderebbe politico. La naturale e logica conseguenza sarebbero nuove elezioni. Così non è, per cui questo lo si può ritenere il primo passo di sprofondamento nella peggiore Prima Repubblica di sapore consociativistico e di lotta per il potere, con il beneplacito del Presidente Scalfaro che mostra chiaramente di parteggiare.

Nasce l' Ulivo che alle elezioni del 1996 porta Romano Prodi alla guida di un Governo di centro-sinistra che affidandosi alla desistenza di Rifondazione Comunista ha conseguito la conquista di più collegi rispetto ad un Polo che esprime la maggioranza relativa nel Paese ( nonostante il milionesettecentomila di schede annullate! ) con seicentomila voti in più rispetto all'Ulivo, mentre la Lega resta da sola. Siamo così al Secondo Atto antidemocratico di uno Stato governato da una minoranza che si deve appoggiare a Rifondazione Comunista per restare in piedi. Viene centrato l' obiettivo di entrare nell'Unione Europea, grazie soprattutto alla eurotassa ( ed il centrosinistra se ne fa un gran vanto ), poi non ricordo quali altri importanti provvedimenti siano stati presi in questo periodo, oppure importanti non ce ne sono. Nel frattempo però purtroppo accadono gravi avvenimenti: un devastante terremoto in Umbria che costringe migliaia di persone a rifugiarsi nei container e la guerra civile in Albania verso cui parte un contingente di pace italiano grazie al voto favorevole del Polo. Ancora una volta l' alleanza politica è in bilico perché RC rivendica giustamente provvedimenti in favore della occupazione, ma non avendo rassicurazioni certe toglie l' appoggio al Governo il 9 ottobre 1998. Anche stavolta lo sbocco logico della crisi dovrebbero essere nuove elezioni, ma accadono avvenimenti che nulla hanno a che fare con uno stato di diritto democratico, e siamo al Terzo Atto: RC si spacca e Cossutta fonda i Comunisti Italiani che uniscono i loro voti con l' Udeur di Mastella, che già aveva lasciato il Polo con una ventina di parlamentari e firmato il DPF, e formano così una maggioranza molto composita che ha un grande partito ( i DS ) attorno a cui gravitano 10/12 piccoli partiti. Nasce così il Governo D' Alema il 21 ottobre 1998, il cui primo atto è di andare in Umbria a dire ai terremotati che non passeranno un altro Natale nei container,ma c' èancheil sospetto che ci sia stata una macchinazione per cacciare Prodi che nel frattempo viene nominato Presidente della Commissione Europea il 24 marzo 1999 con i voti anche del Polo, che è favorevole anche all' intervento armato degli americani in Kosovo e all'elezione del Presidente Ciampi il 13 maggio. Si giunge così alle elezioni europee il 13giugno dove il Polo ottiene sostanzialmente un' altra vittoria considerando che il CDU di Rocco Buttiglione è in procinto di lasciare il centrosinistra e già si profila il nuovo accordo con la Lega, la sinistra è inoltre amareggiata dalla perdita del Comune di Bologna storica roccaforte rossa. Anche in Austria il 3 ottobre vince il centrodestra con l' affermazione della destra di Jorg Haider che si attira così critiche aspre, piene di disprezzo e odio, dalle "sinistre" italiane ed europee. Ma l' 11 ottobre diviene di dominio pubblico anche il dossier Mitrokhin contenente la lista italiana delle spie del Kgb. Intanto ci si inventa un D'Alema bis, di cui solo il "Baffino" può comprenderne l' esigenza ( probabilmente sono solo aggiustamenti interni di poltrone), che ottiene la fiducia con la minoranza del Parlamento, Quarto Atto , 310 voti favorevoli contro i 316 di maggioranza assoluta, proprio alla vigilia di Natale e del Giubileo.