Il vero racconto politico - La terza republica

Dopo la bufera di Tangentopoli si parlò di Seconda Repubblica, ma fra incomprensioni e litigi non è mai decollata. Ora con una netta maggioranza e con l'esperienza passata il Popolo della Libertà può davvero instaurare una nuova stagione di riforme, anche senza l'apporto del centrosinistra, che non ne ha nessuna voglia. I primi decisi provvedimenti ne sono il segnale: l'abolizione dell'ignobile tassa sulla casa, il "miracolo di Napoli" sui rifiuti, il salvataggio di Alitalia, la riforma della scuola, la lotta alla prostituzione, l'impegno per una migliore efficienza del settore pubblico. Tutto ciò in pochi mesi!

IL RITORNO DEI NUOVI FASCISTI

Il migliore commento a quanto è accaduto in Piazza Navona, martedì 8 luglio 2008, è venuto proprio dal Presidente del Consiglio, che ha soltanto detto “della spazzatura mi occupo a Napoli”. Infatti non era altro che immondizia, di quella più puzzolente, ciò che inondava la piazza di offese gratuite, accuse senza senso, volgarità assurde e irripetibili che tv e giornali non hanno giustamente riportato. Intellettuali del calibro di Camilleri e Flores d’Arcais hanno iniziato parlando dell’operato del governo come un attentato alla democrazia, ma sono proprio loro a non essere democratici, sperando di abbattere chi è stato eletto democraticamente dal popolo, in maniera netta ed indiscutibile. Fra gli elettori del Popolo della Libertà ci sono anch’io e quindi per loro sarei un attentatore, un sovversivo o chissà cos’altro, al pari di altri venti milioni di italiani. Grillo ha dichiarato che non si riconosce più nel popolo italiano, però è diventato ricco in Italia; magari se ne andasse via! La Guzzanti poi si è sentita forte ed invincibile ma non ha dimostrato altro che di essere codarda e vigliacca: non si sognerebbe mai di dire nemmeno una parola contro il fondamentalismo islamico, dove l’omosessualità è reato punito anche con la pena capitale, perché sa che rischierebbe una fatwa, una condanna a morte. Invece contro il Papa può dire ciò che vuole, tanto in Italia tutto è permesso. In un Paese normale lei e tutti gli altri sarebbero immediatamente condannati, per vilipendio e oscenità, altro che Berlusconi! A dir il vero è stata anche aperta un’inchiesta, ma con ogni probabilità finirà in niente come spesso accade. E’ intervenuto anche Sua Nullità Uolter a mettere in riga (si fa per dire) lo scapestrato Di Pietro, che ovviamente gli ha subito risposto picche. Daniele Capezzone si chiese quanto sarebbe durato l’aut aut del finto leader: nemmeno un battito di ciglia, in perfetto stile veltroniano. Subito è tornato a sentenziare che “dopo un mese e mezzo le uniche cose cui si è pensato riguardano una sola persona” (ovvero lo Psiconano, la particella psicotica continuamente evocata la Grillo Sparlante) e che la vera emergenza italiana è il rischio povertà. Come se la sua parte politica non avesse mai governato ed invece è stata proprio la causa delle difficoltà attuali del popolo italiano. Che faccia tosta! Così non fa altro che portare acqua al mulino dei nuovi fascisti del Duemila, capeggiati dal Duce molisano.