Silvio forever

 Silvio come "El cid", ma rispetto a lui è vivo.

Nicholas Farrel, la Voce di Romagna  

 

 mercoledì 18 luglio Nicholas Farrel ha salutato con entusiasmo la ridiscesa in campo di “Silvio il Magnifico” ed io la penso allo stesso modo. Non per cieca fede berlusconiana, anzi su alcune cose la penso differentemente, ma per semplice constatazione che, nel centrodestra in primis e nello schieramento politico tutto, non esiste altro personaggio con il suo carisma e le sue capacità. Alfano è bravo ma Berlusconi è tutta un’altra cosa, i sondaggi parlano chiaro. Nello schieramento avversario sono già ripartiti gli insulti e le falsità contro chi ha saputo mantenere i conti pubblici a posto senza mettere le mani intasca ai cittadini. In due e due quattro è stata messa in piedi l’ennesima indagine farsa, alla faccia della lentezza esasperante della giustizia italiana! Più si accaniscono su “El Cid” italiano più io mi sento di fargli da scudiero. Chi esulta non  siamo solo io e Nick ma paradossalmente, e forse anche di più,  è tutta la schiera degli antiberlusconiani: nel Pd stesso non sembra vero di poter tornare a scaricare la propria incapacità di guidare il Paese sulle spalle robuste di Silvio; poi ci sono i vari Santoro, Travaglio, Guzzanti, eccetera, che non sapevano più di che sparlare. Vero è che il Cavaliere, per sua stessa ammissione, non è riuscito a realizzare quella rivoluzione liberale in cui tanto credeva e credevamo, ma non per colpa sua come già scrissi poco tempo fa. Il primo ministro in Italia non ha alcun potere ed è in balia di magistrati in vena di protagonismo, così come tutti i politici. Il Presidente Napolitano se ne sta accorgendo adesso, ma contro l'accanimento su Berlusconi non ha mai speso una parola. Tutto è dovuto ad un sistema istituzionale elefantiaco e farraginoso che il Pd non vuole cambiare, e l’occasione giusta era proprio il governo Monti ma la direzione presa è quella esattamente opposta. Personalmente sarei anche d'accordo su un Monti-bis a patto che si inverta la rotta e si mettano in atto i provvedimenti che davvero possano raddrizzare le sorti della barca italiana, iniziando dal taglio drastico della spesa pubblica e non le poche cose attuate ora. Ovvero: istituzione di un tetto a tutti gli stipendi pubblici, politci e manager, e a tutte le pensioni, eliminazione delle provincie e non solo una parte, e così via. Cosicchè si potranno ridurre le tasse e rilanciare i consumi. Poi drastica riforma istituzionale per equilibrare meglio i vari poteri e garantire stabilità e sicurezza ai governi in carica, una efficace azione di governo si traduce poi in sicurezza e stabilità anche economica. Ma temo che questo resti solo un sogno perchè al Pd, che di democratico ha solo il nome, importa solo il potere e non il bene degli italiani e per raggiungere il potere usa ogni mezzo, in primis la demonizzazione degli avversari. Allora avanti tutta in ordine sparso e forza Silvio, sperando che il popolo italiano gli consegni ancora una volta un mandato forte e autorevole.