Un sac de cul - Io non sono Charlie

 

 

io non sono Charlie

 

Stavo per indignarmi per il feroce attacco di Parigi, finchè non mi sono imbattuto in questa schifosa vignetta ed il mio atteggiamento è cambiato. Non vorrei giustificare i terroristi ma i vignettisti un po' se la sono cercata. Il fatto è che contro i cristiani e la religione cattolica possono scrivere di tutto, tanto sanno che nessuno li toccherà. Sapendo che l'Islam è molto meno tollerante avrebbero dovuto essere molto più prudenti. La libertà di espressione, che in questo giorni viene tanto evocata, non vuol dire scrivere o disegnare tutto ciò che di stupido passa per la testa. Occorre un minimo di rispetto per tutti, anche per l'Islam. Comunque resta il fatto che contro la deriva integralista occorre prendere delle precauzioni molto più forti, cioè controllare attentamente l'immigrazione ed anche magari abolire il patto di Schengen. In nome della sicurezza si può anche rinunciare alle comodità ed anche ad un po' di libertà. Secondo me una cosa fondamentale è la trasparenza delle moschee: dovrebbero sono aperte a tutti, anche alle donne, così come le chiese cattoliche e si deve parlare la lingua locale in modo che tutti capiscano cosa viene predicato. Altrimenti non devono essere permesse. In Europa però, ed Italia particolarmente, non ci si è ancora accorti (o non si vuole accorgersene) che ci hanno dichiarato guerra, ufficialmente dall'11 settembre ma in realtà da molto prima. Una guerra che dura quindi da decenni e che ne durerà ancora altri e che di questo passo ci vedrà soccombere. Perchè ci troviamo di fronte a tanti buonisti benpensanti che, in nome dell'integrazione a tutti i costi, sono disposti a tutto e perfino a rinunciare anche alla nostra cultura. A cominciare da Renzi ed i suoi ministri: il primo ha incredibilmente dato dei cialtroni a chi difende la nostra identità e gli altri sono contrari alla chiusura delle frontiere proposte in Francia e Germania. Poi c'è il doppio volto di chi, qualche anno fa, criticò aspramente Calderoli per aver tentato di mostrare in tv la maglietta con una vignetta che nemmeno si è vista. Ora invece tutti a sfilare con le matite e le scritte jessuì Charlie, ma nessuna iniziativa per i cristiani vilipesi e trucidati.