Fede "fai da te"

"Sono molto credente, prego spesso. Ma non credo nella Chiesa nè nel matrimonio..." così si esprime in una intervista il vincitore del Festival di Sanremo Giovani 2007, Fabrizio Moro. A dimostrazione della sua fede il cantante ha un Cristo tatuato sulla schiena, ma egli rappresenta l'emblema di tanti cristiani o credenti che si costruiscono una fede in proprio infischiandosene delle parole del Papa.

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Cosa...ci azzeccano i cattolici con questa sinistra?

Per quanto riguarda alla classica frase che "...i comunisti che mangiano i bambini..." purtroppo è vera se si pensa alle loro idee nettamente abortiste ed alla cattiveria con cui si sono scagliati contro i cattolici che hanno approvato alla Camera la legge sui diritti dell’embrione. Se poi prendiamo la frase in senso figurato, dove i cattolici sono i bambini, allora e davvero esatta.

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Dio c'è, anche nel maremoto

                                                       Davanti a simili tragedie viene quasi spontaneo domandarsi perchè Dio permette che succeda ciò, ma penso che la risposta sia più semplice di quello che ci si possa aspettare. Sarebbe come domandarsi perchè Gesù non è sceso dalla croce, se lo avesse fatto ci avrebbe umiliato e ci avrebbe fatto sentire soltanto delle nullità. Invece Lui ha umiliato se stesso per farci capire quanto noi siamo importanti nel disegno divino.

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I Cattolici e la Politica

Da quando è andata in frantumi la D.C. abbiamo dovuto prendere atto che molti cattolici e, purtroppo, molti preti si sono schierati con la sinistra. Da quando poi, proprio per frenare questa preoccupante deriva a sinistra dell' Italia, è sceso in campo Silvio Berlusconi si è potuto constatare quanto siano radicati nel mondo cattolico i pregiudizi e l' intolleranza politica.

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Tasse "sinistre"

 

Dal 1992 la sinistra ha governato 15 anni su 23, ma i suoi esponenti affermano in tutte le sedi che negli ultimi vent'anni ha governato solo Berlusconi. Come dire che la matematica è un'opinione ed i numeri possono essere letti in vario modo! Nel 2014, con il nuovo messia Renzi, la pressione fiscale è arrivata al 43,5% (a seguito dell'azione del governo Monti, voluto da Napolitano e sostenuto principalmente dal Pd), restata invaria poi nel 2015. Ma chi doveva "cambiare verso all'Italia" avrebbe dovuto diminuirla.

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Don Milani

Don Milani (e ogni altro possibile prete) vengono tirati per la tonaca. Veltroni, così come Prodi e l’intera Unione, non è nuovo a proporre tutto ed il contrario di tutto: nel suo presunto nuovo partito accanto ai cattolici cosiddetti teo-dem ha inserito i radicali, emblema del più bieco anticlericalismo. E' anche andato in visita alla tomba di Don Milani, colui che è stato a forza scelto come simbolo del nascente Partito Democratico e del quale si è carpito indebitamente il celebre motto “ i care”. Dimenticando naturalmente che il “priore di Barbiana” fu un anticomunista tenace, che trattò in malo modo Ingrao e che definì il comunismo “una dottrina che non val nulla e che non è degna del cuore di un giovane”.

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PD: il vero partito di plastica, ma anche partito dei perdenti

Le opposizioni di centrosinistra hanno sempre definito il partito fondato da Silvio Berlusconi (prima Forza Italia ora Popolo della Libertà) un partito di plastica. Ad onor del vero questa affermazione ha una parte di verità; infatti il Pdl manca ancora di un vero radicamento nel territorio, l’organizzazione locale è spesso incerta e confusa.

Ma è un dato di fatto che il Pd nelle farse elettorali, che loro chiamano primarie, “arriva sempre secondo”. Così scrive Mario Giordano il 24 novembre su Libero: il Pd è l'unico partito al mondo che riesce a perdere anche le elezioni del Pd. Partecipa da solo e perde. A vincere invece è la sinistra: prima in Puglia con Niky Vendola, ora a Milano con Giuliano Pisapia.

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Il mucchio selvaggio

Ci siamo di nuovo con la “grande ammucchiata” che si sta formando per “cacciare” Silvio, con in testa Bersani-Bindi-Di Pietro. Il segretario con la sua solita aria da sapientone non fa altro che sputare sentenze sul presunto nullismo dei governi Berlusconi, ma ho l’impressione che perfino nel Pd siano in pochi a credergli. Se leggesse le analisi dei giornalisti veri,  senza prosciutto sugli occhi e nelle orecchie e che sanno riconoscere i grandi successi dell’esecutivo, l’unica cosa che gli resterebbe da fare è quella di andarsene su un’isola deserta a meditare.

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Contraddizioni "sinistre"

        Non è da tutti difendere strenuamente una posizione e al più tardi l'indomani affermare con ancora più forza l'esatto contrario, loro ci riescono! Provare per credere. Volevo riportare alcuni esempi su questo argomento ma poi strada facendo mi sono accorto, mio malgrado, che l' elenco è lunghissimo

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Ora che la disoccupazione giovanile è al 44% nessuno nel governo Renzi si sogna di dimettersi. Vergogna!

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Cocomeri

Il cocomero è un frutto  buonissimo che piace a tutti, ma c’è chi lo considera perfetto esempio per  definire certi presunti ambientalisti, i cosiddetti Verdi ed i Rossi della  sinistra: cioè verdi fuori e rossi dentro. Addirittura i rossi, ai tempi  dell'Ulivo nel 1996, hanno dovuto festeggiare la striminzita vittoria  sventolando le bandiere verdi dell'Ulivo, che, beffa del destino, tanto  assomigliano a quelle degli odiati leghisti. Ma si sa, per il partito si può  sopportare di tutto!

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Partito Democratico: il vecchio che torna vestito da nuovo

Nel 2007 Democratici di Sinistra e Margherita annunciarono la loro fusione, lanciando quella che poteva essere una vera novità politica. Si presentarono soli alle elezioni, credendo di riscuotere chissà quali consensi. Invece nel 2008 Berlusconi vinse nettamente, il PD non spostò consensi e l'unica novità è risultata la scomparsa dei comunisti dal Parlamento.

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Veltroni e Prodi

Veltroni e Prodi:falsità, contraddizioni e "ma anche",

o nuovo socialfascismo?

Il  peggior governo della storia repubblicana è finalmente imploso e si ridà la  parola agli elettori.

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Il "fattore B" ed il "fattore C"

Dal 1994 la sinistra italiana è stata colpita da una sindrome che la sta rendendo aggressiva ed irragionevole, se non accetterà di curarsi a dovere arriverà all'autodistruzione. I suoi guai si chiamano Berlusconi e Bossi in Italia, Bush e Blair sulla scena internazionale, Buttiglione e Barroso in Europa. Anche al suo interno ha un elemento destabilizzante, si chiama Bertinotti. Le parti più moderate, pur di mantenere l'alleanza, compresi tanti cattolici, sottostanno alle pulsioni estremiste ed anticlericali di questa ala intransigente della politica. Ovvero la sinistra dei duri e puri, che va dalla minoranza dei DS ai verdi ai comunisti ai no-global ai disobbedienti ai social forum, e compagnia bella.   

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Bersani è già bollito?

"Il Pd stile Ulivo l'ha già bollito, avanti un'altro".   Così intitolò "il Giornale"

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La dittatura della minoranza

Prodi ebbe modo di muovere la bocca per un'ennesima volta affermando che il governo Berlusconi stava esercitando una dittatura della maggioranza. Ma anche un bambino può capire che se esistono una maggioranza ed una minoranza eletti dal popolo si è ovviamente e palesemente in presenza di una democrazia. Semmai si potrebbe parlare di dittatura della minoranza se quest'ultima vuole a tutti i costi cacciare chi è stato legittimamente eletto, senza tener conto che i governi cadono da soli, per incapacità o inconsistenza, oppure nelle urne.

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